Sapere di essere così vicini ma non poterla ancora avere è una sensazione che ti rode dentro. Finché ne sei alla ricerca, finché sai che ancora non c'è n'è una che ti è entrata nell'animo sei quasi in pace con te stesso. La ricerca stessa alimenta la tua passione.
Ma quando l'hai finalmente trovata ma la sfortuna ci si mette sempre di mezzo e tu devi attendere anche se sai che ormai è tua, è lì che la situazione si fa complessa. Sai che è lei, la aspetti come solo chi è innamorato sa aspettare, sei pieno di aspettative perché ancora non la conosci bene, e vorresti sentirla borbottare sotto di te, vorresti girare la chiave e accenderla e partire e sentirti di nuovo libero.
Ma lei è là, lontana e inafferrabile, pochi giorni e qualche centinaio di km vi separano e tu non riesci più a controllare questa frenesia. Ti alzi la mattina e ti avvii a piedi, e ogni motociclista che passa è una frecciata al cuore, perché sai che lui si sente come ti sentivi tu: libero e finalmente completo.
Da dentro i grossi finestrini degli autobus ti senti ingabbiato in una realtà che ormai non ti appartiene più, una realtà che sparisce quando sei in sella, e ci siete solo voi due. Ma io posso e devo aspettare, perché anche lei, ferma laggiù da troppi km sta aspettando me, e so che sente le stesse cose che sento io.
Aspettami, tra poco saremo di nuovo uniti. Ormai siamo legati e quando correremo via insieme potremo finalmente correre di nuovo liberi.
Parlava di life, in moto
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